INDUSTRY 4.0: cos’è e quali sono le sue caratteristiche!

27 Agosto 2018/0/6
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Una Rivoluzione Industriale avviene ogni volta che si trasformano le strutture produttive e sociali a causa dell’affermazione di una novità tecnologica.

Fu così alla fine del 1700 ed è così oggi con l’Industry 4.0: le nuove tecnologie traghettano la trasformazione dei processi produttivi ma non solo… anche della realtà, della nostra quotidianità.

Alla fine del diciottesimo secolo in Inghilterra la Prima Rivoluzione Industriale fu resa possibile dall’invenzione della filatrice multipla, del telaio meccanico idraulico ma soprattutto, della macchina a vapore.

Circa un secolo dopo l’impulso che rese possibile la Seconda Rivoluzione Industriale fu dato dalla scoperta di due nuove fonti di energia, l’elettricità e il petrolio, e di conseguenza dall’invenzione del motore a scoppio.
Si iniziarono a produrre beni di massa e la quotidianità delle famiglie si trasformò radicalmente.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la ricerca di nuove fonti energetiche proseguì: continuarono le sperimentazioni sull’atomo, aumentò il consumo di petrolio, venne inventata la plastica ma soprattutto nacquero i computer. Si parlò per la prima volta di intelligenza artificiale assemblata ai robot e nel 1969 Internet vide la luce.

Oggi viviamo la Quarta Rivoluzione Industriale: le tecnologie digitali sono sempre più utilizzate ed integrate nella filiera di fabbricazione delle imprese manifatturiere (e non solo).
Le Aziende digitalizzano processi e dematerializzano, iniziano ad investire in tecnologie come Internet of Things, Big Data e Cloud computing, sistemi ERP e di Advanced automation, dispositivi wearable e Advanced Human Machine Interface o di stampa 3D.

Ma cosa fa di un Azienda un Industry 4.0?

1) Smart Manufacturing

“Lo Smart Manufacturing è la strada fondamentale per il rilancio dell’industria italiana. Consente di far lavorare in modo più intelligente e ‘connesso’ le risorse, portando velocità e flessibilità: elementi di cui le imprese manifatturiere hanno bisogno per recuperare competitività”

Così descrive lo Smart Manufacturing, Alessandro Perego – uno dei responsabili dell’Osservatorio del Politecnico di Milano.

Ma di cosa di tratta praticamente?

I settori d’applicazione sono svariati: si va dagli Smart Object, ovvero oggetti intelligenti e connessi in grado di raccogliere e gestire ingenti quantità di dati, all’automazione più avanzata, quella della robotica industriale.
Da strumenti che non sostituiscono completamente la presenza dell’uomo sulla linea di produzione come i dispositivi Wearable all’Additive Manufacturing, ovvero alla possibilità di accelerare la prototipazione dei modelli a supporto del processo di progettazione e di realizzazione dei prodotti, come ad esempio l’utilizzo delle stampanti 3D per produrre rapidamente e in autonomia pezzi di ricambio.

2) Smart Supply Chain

La Digital Transformation non può concretizzarsi senza l’informatizzazione delle filiere.

Tutti gli attori coinvolti, dipendenti – partner e clienti, devono poter collaborare, avere accesso alle informazioni e poterle condividere in modo semplice, trasparente e veloce, limitando al massimo errori e ridondanze.

Come si realizza questo obiettivo?

Utilizzando piattaforme gestionali ad alta integrazione in cloud, ad esempio sofisticati ERP (Enterprise Resource Planning) – software di gestione che aggregano tutti i processi di Business dell’Azienda: vendite, acquisti, magazzino e logistica, contabilità ecc.

A proposito di contabilità non si può non fare riferimento al tema di grande attualità della fatturazione elettronica (obbligatoria per tutti dal 1° gennaio 2019) e conseguentemente della conservazione sostitutiva.
La dematerializzazione degli archivi tradizionali acquisisce un valore aggiunto nell’ Impresa 4.0: assicura a lungo termine il mantenimento del valore giuridico, dell’integrità e dell’autenticità, ma anche l’accesso e la leggibilità dei documenti conservati.

3) Smart Data Management

L’enorme quantità di dati a cui accennavamo sopra – Big Data – per rappresentare realisticamente un valore aggiunto non può essere esclusivamente raccolta: ha bisogno di essere storicizzata, recuperata e analizzata.

Nell’Industry 4.0 i Dati acquisiscono un’importanza capitale poiché sono in grado di guidare gli Imprenditori nelle loro scelte di business.

Analytics e Business Intelligence diventano centrali per individuare strategie funzionali per gestire al meglio i processi aziendali, un esempio?

Pensate a quanti dati relativi ai comportamenti dei vostri clienti potreste utilizzare per aumentare il vostro fatturato oppure a come i dati raccolti da sensori installati sui macchinari della vostra produzione potrebbero veicolare le vostre scelte in materia di ottimizzazione delle risorse, articoli difettosi o risparmio energetico.

In conclusione, il futuro delle Aziende è tracciato, se si vorrà stare al passo l’investimento nell’automazione, nella digitalizzazione dei processi e nell’analisi dei dati saranno tappe obbligate (già lo sono).

In Italia l’Impresa 4.0 sta facendosi largo anche se, rispetto all’enorme impulso di cui gode nel resto del mondo, l’adozione da parte delle Aziende dislocate sul nostro territorio è rallentata da fattori legati al contesto, alla cultura, all’organizzazione e alla capacità di offerta.

E’ per questo motivo che anche il Governo, nelle vesti del Ministero dello Sviluppo Economico, ha approvato il Piano Nazionale Impresa 4.0 che prevede di premiare e incentivare sostenendo economicamente le Aziende che decidono di puntare sull’innovazione, sulla tecnologia, sulla ricerca e sullo sviluppo sperimentale.