Cloud e infrastruttura
Il cloud non è un posto dove mettere le cose.
È una scelta di architettura.
Progettiamo e gestiamo l’infrastruttura che regge i vostri applicativi, dentro o fuori dall’azienda, sulla base di quello che vi serve davvero in termini di prestazioni, continuità e costo.
Molte migrazioni sono decise bene e realizzate senza progetto.
Si spostano le macchine così come sono, e si scopre a fine anno che il costo è salito e le prestazioni no.
Il cloud conviene quando si sceglie cosa spostare, cosa riprogettare e cosa lasciare dov’è. Quella scelta va fatta prima, non dopo il primo rinnovo.
- Il costo mensile cresce e nessuno sa dire con precisione a cosa corrisponde.
- Sono state spostate macchine intere, comprese quelle che stavano bene dov’erano.
- Le prestazioni degli applicativi gestionali sono peggiorate dopo la migrazione.
- Non è chiaro dove stanno fisicamente i dati e chi può accedervi.
- Manca un piano di rientro: se il fornitore cambia condizioni, non ci sono alternative pronte.
Prima si misura, poi si sposta.
Progetto prima della migrazione
Si parte da come lavorano gli applicativi, non dall’elenco delle macchine. Ogni carico viene valutato: si sposta, si riprogetta o resta dov’è. Il confronto tra le opzioni si fa sui costi su tre anni, non sul canone del primo mese. Il piano prevede prove e possibilità di tornare indietro.
Infrastruttura ibrida quando serve
Non tutto deve stare nello stesso posto per funzionare bene insieme. Gli applicativi sensibili alla latenza restano vicino a chi li usa. I dati che devono stare in un certo luogo ci restano, per contratto e per architettura. Le due parti si integrano come un ambiente solo, non come due mondi separati.
Continuità operativa
I tempi di ripristino si definiscono sul costo reale del fermo, area per area. La replica dei sistemi critici è progettata, non aggiunta a posteriori. Le prove di ripristino si eseguono davvero e si documentano. Il piano dice chi fa cosa, non solo quali tecnologie sono in campo.
Prestazioni misurate
Le prestazioni si misurano prima e dopo, con gli stessi criteri. Il dimensionamento parte dai dati d’uso reali, non dalle configurazioni standard. I colli di bottiglia si individuano dove sono, che sia rete, disco o applicativo. Le revisioni periodiche adeguano le risorse invece di lasciarle crescere per inerzia.
Costi sotto controllo
Ogni voce di spesa è riconducibile a un servizio e a un responsabile. Le risorse inutilizzate vengono individuate e spente, non dimenticate. I rinnovi e gli impegni pluriennali si valutano con i numeri in mano. Il budget dell’infrastruttura diventa prevedibile invece che scoperto a consuntivo.
Gestione continuativa
Aggiornamenti, monitoraggio e sicurezza sono parte del servizio, non attività a richiesta. Un solo interlocutore per infrastruttura, sistemi e applicativi. Gli interventi restano tracciati e consultabili. Le revisioni periodiche dicono cosa va pianificato nei prossimi mesi.
Prima il processo. Poi la tecnologia.
Lo stesso percorso su ogni progetto. Serve a evitare la cosa che costa di più: comprare uno strumento giusto per un problema descritto male.
Analisi delle esigenze
Parliamo con chi il processo lo esegue ogni giorno, non solo con chi lo descrive. Ne esce la mappa di dove il dato si ferma e quanto tempo costa rimetterlo a mano.
IT assessment
Fotografiamo sistemi, integrazioni, licenze e livello di esposizione. Il documento che ne esce resta vostro, anche se decidete di non procedere con noi.
Proposta di progetto
Perimetro, tempi, effort e prezzo scritti prima di iniziare. Distinguiamo quello che va affrontato subito da quello che può aspettare senza fare danni.
Delivery
Un referente unico, avanzamento tracciato, ambiente di test prima di ogni rilascio. Le persone vengono formate sul processo nuovo, non solo sul pulsante nuovo.
Rilascio e gestione continuativa
Dopo il go live il riferimento restiamo noi, con livelli di servizio definiti e interventi consultabili dal portale.
Le obiezioni prima della call.
Conviene sempre spostare tutto nel cloud?
No, e diffidate di chi lo dice. Alcuni carichi costano meno e vanno meglio dove sono. La valutazione si fa per singolo carico, con i costi su tre anni.
Dove stanno i dati?
Dove decidiamo insieme, ed è una scelta contrattuale prima che tecnica. Per alcune aziende il vincolo è normativo, per altre è commerciale: in entrambi i casi va scritto, non sottinteso.
Quanto dura una migrazione?
Dipende dal numero di carichi. Non si fa in un weekend: si fa a ondate, partendo da quello che rischia meno, con una prova di rientro prima di ogni passaggio.
Possiamo ridurre i costi che abbiamo già?
Spesso sì, ed è il primo lavoro utile: risorse sovradimensionate, ambienti di prova mai spenti, licenze doppie. Si vede in poche settimane di analisi.
Chi gestisce l’ambiente dopo?
Noi, con lo stesso contratto di IT gestito. Il progetto e la gestione non sono due fornitori diversi.
Prima di spostare qualcosa, misuriamo cosa avete.
L’assessment dice cosa conviene spostare, cosa riprogettare e cosa lasciare dov’è.

